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Massa e dintorni ....in Corso
In edicola Agorà. A termini conclusi i lavoro Centro diversamente Abili. Palazzetto e wifi pubblico: comunicati. La Folgore Vola. A Massa il Gran Concerto di natale. Gli orari Sita per le festività. Al via corsi musicoterapia ed ippoterapia dell'ASP. Le commedie di Natale degli amici di Torca e Pastena. Il programma degli eventi natalizi del Comune.
La frase di oggi.
In amore non vince nessuno, ci si ama e basta. Se c’è qualcuno che deve vincere o perdere, allora non è amore.
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Il vangelo del Giorno
Il Vangelo di Oggi

 

Lello Acone - un innamorato di Massa Lubrense

L'amore che Raffaele Acone, per gli amici Lello, nutre per la propria terra, Massa Lubrense, ha dato vita già da alcuni anni a questo progetto. Tanti sono gli argomenti che ruotano intorno al nostro bel paese di cui discutere. Lo sport e la politica, la scuola ed il commercio, quello che accade per le strade di Massa e quello che dice la gente sono solo alcuni dei temi che ci stanno a cuore.

Non chiedere ciò che il Tuo Paese può fare per Te, ma chiediti ciò che puoi fare Tu per il Tuo Paese! (John F. Kennedy)

Agenda del Giorno
ATTENZIONE: AGENDA NON AGGIORNATA Buongiorno amici. Oggi è il 27 dicembre ed è venerdì. Il tempo a Massa si prevede sereno, temperature comprese tra 9°e 13° vento che soffia a 13 km/h da nord ed umidità al 51%. Il sole sorge alle 7 e 24 e tramonta alle 16 e 43 mentre la luna, calante, 8% sorge alle 8 e 26 e tramonta alle 17 e 57 Oggi si festeggia San Giovanni Apostolo E stamattina i nostri auguri di Buon Onomastico a Chi porta questo bel nome ed a seguire i nostri auguri di Buon Compleanno che oggi vanno agli amici Don Rito Maresca il nostro indimnticato Parroco, Sonia Somma, Francesco Staiano, Tatyana Zaccagnino e Giorgia de Simone. Buon Compleannno amici e che possiate trascorrere una lieta giornata circondati da chi Vi vuol bene.
Il nostro Libro degli Ospiti
In edicola Agorà. A termini conclusi i lavoro Centro diversamente Abili. Palazzetto e wifi pubblico: comunicati. La Folgore Vola. A Massa il Gran Concerto di natale. Gli orari Sita per le festività. Al via corsi musicoterapia ed ippoterapia dell'ASP. Le commedie di Natale degli amici di Torca e Pastena. Il programma degli eventi natalizi del Comune.
Il Covid non molla la Penisola Sorrentina

Da tuttosanita.com per il quale ringrazio l'amico e giornalista Gaetano Milone per l'attenzione:

Mentre l’Assemblea dei sindaci della Penisola sorrentina decide sull’impiego dei trentamila test antigenici donati dalla Msc Foundation, si registrano a tutt’oggi ben 17 vittime da Coronavirus nei sei comuni della costiera.

 Quattro a Vico Equense, due a Meta, due a Piano di Sorrento, due a Sant’Agnello, cinque a Sorrento, due a Massa Lubrense. I contagiati “ufficiali” si aggirano sui cinquecento. Cifre altissime, soprattutto per i decessi su una popolazione residente (da Vico Equesne a Massa Lubrense), che si aggira sulle ottantamila anime. Unico avamposto di prima linea l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento.

“Ho il sospetto che molti, – scrive un’anestesista dell’ospedale sorrentino su Fb – già consci di essere positivi o in attesa di tampone o di risultato, se ne siano andati tranquillamente in giro. I contagi continuano a salire in penisola, il nostro ospedale è stato parzialmente trasformato in ospedale Covid (rianimazione, pronto soccorso, la chirurgia ridimensionata ed accorpata con l’ortopedia).

Questa commistione Covid e non Covid, è molto pericolosa, ma è stata necessaria per poter assistere i tanti pazienti che ogni giorno continuano ad arrivare.

 Da medico impegnata nella rianimazione Covid dell’ospedale di Sorrento, conclude l’anestesista –  non vedo ancora i risultati del lockdown o zona rossa che dir si voglia in termini di riduzione della pressione sul nostro ospedale e già si parla di passaggio a zona di diverso colore”.

 Un quadro della situazione reale da un’addetta ai lavori in una penisola dove l’impreparazione sanitaria a questa seconda violenta ondata di contagio da Covid 19 è evidente, così come in tutta la Regione e dove i sindaci ancora “studiano” come impiegare i trentamila test antigeni regalati loro dall’Armatore Gianluigi Aponte e non consegnati all’Asl Na 3 Sud, impegnata soprattutto con i medici dell’Usca su tutto il territorio e, professionalmente preparati in materia.



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Ciao Giuseppina la Terra Ti sia lieve


E  anche stasera la triste notizia di un'altra buona persona  chiamata al cospetto del Signore con la richiesta allo Spirito Santo Consolatore affinchè la accompagni in questo Suo passsaggio alla Vita eterna  e doni la Sua consolazione ai familiari che la piangono quaggiù.

Da queste pagine, allora, la nostra partecipazione al dolore immenso che ha colpito le famiglie Mastromano e persico di Sant'Agata  per la perdita, dopo una vita dedicata interamente alla famiglia,  della cara ed amata mamma, sorella, suocera e  nonna  Giuseppina Persico vedova Mastromano, consorella della Confraternita del SS. Rosario di Sant'Agata,   nata al cielo quest'oggi.
Ai congiunti tutti, distrutti dal dolore, in particolare, ai cari figli Vincenzo, Michele ed Amalia amici da sempre,  alle sorelle,  al genero, alle nuore, ai  nipoti ed ai congiunti tutti  le sentite condoglianze, mie, e di Tutti i miei Visitatori mentre per la cara Giuseppina già Angelo quest'oggi la nostra preghiera. Ciao Giuseppina!

Grazie alla Zarrella e Starace perchè  dà la possibilità  a Chi  non può uscire di casa per via di questo lockdown di venire a conoscenza della nascita al Cielo di un Loro Amico, Conoscente o Parente e di recitare una preghiera per la Sua Anima ed abbracciare virtualmente i congiunti.

La cerimonia funebre domani mattina, 30 novembre,  alle 9,30 nella Chiesa Parrocchiale  di Sant'Agata


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Dal I Novena Immacolata nell'ex cattedrale

Si ringrazia il caro Don Gennaro Boiano  per l'attenzione, Se avete notizie di altre novene sul territorio inviatemele. Grazie.
Santa Vergine Celeste non abbandonarci mai!


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Ciao Anna da oggi in Paradiso con Gesù

E stasera  devo ancora, con mestizia, aggiornare   le mie pagine con la triste notizia di un'altra nostra Concittadina chiamata al cospetto del Signore pregando  lo Spirito Santo Consolatore affinchè La accolga  lassù e doni la Sua consolazione ai familiari che la piangono quaggiù.

Da queste pagine, allora, la nostra partecipazione al dolore immenso che ha colpito le famiglie  Vinaccia e Cacace di Schiazzano  per la perdita, dopo una vita dedicata interamente alla famiglia,  della cara ed amata moglie, mamma, sorella, suocera,   nonna  e bisnonna Anna Cacace vedova Vinaccia  nata al cielo nel pomeriggio.
Ai congiunti tutti, distrutti dal dolore, in particolare agli amati figli Raffaele e Salvatore amici da sempre,  alle care nuore , al fratello Franco, alla cognata Bianca, ai nipoti , ai pronipoti ed ai congiunti tutti  le sentite condoglianze mie, della mia famiglia, dell'amico Antonino Persico Presidente dell'Atletico Sant'Agata, di Fabrizio Ruggiero e di tutti i Dirigenti e gli Atleti della Folgore Massa, e di Tutti i miei Visitatori mentre per la cara Anna  già Angelo questa sera la nostra preghiera. Ciao Anna!

Grazie alla Zarrella e Starace perchè  dà la possibilità  a Chi  non può uscire di casa e penso alle Persone anziane o malate di venire a conoscenza della nascita al Cielo di un Loro Amico, Conoscente o Parente e di recitare una preghiera per la Sua Anima ed abbracciare virtualmente i congiunti.

La cerimonia funebre domani 29 novembre nella Chiesa Parrocchiale del SS. Salvatore di Schiazzano



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Lauro:Il Mito falso insostituibilità di Conte


IL MITO FALSO DELLA INSOSTITUIBILITÀ DEL PREMIER CONTE

 

di Raffaele Lauro 

 

1. Va doverosamente premesso che, in politica e nella vita, come insegna la Storia, nessuno possa ritenersi o essere giudicato insostituibile o indispensabile. Ritorna alla mente la celebre sentenza, sempre attuale, pronunciata, alla Conferenza di Pace di Parigi (Versailles, 1919), seguita alla fine della prima guerra mondiale, dal primo ministro francese Georges Clemenceau: “Di persone insostituibili sono pieni i cimiteri!”. Ne rendono testimonianza sterminate schiere di sovrani, imperatori, dittatori, autocrati, nonché condottieri, fondatori di imperi, venerati padri della patria e leader democratici, il cui mito della insostituibilità, sia in vita che post mortem, si è sempre disgregato, in un baleno, non di rado insieme con le statue celebrative, sotto i colpi delle alterne e imprevedibili vicende umane. Il mito della insostituibilità, quindi, può definirsi un falso, un falso storico! Nonostante alcuni personaggi meritevoli restino nella memoria per le gesta, per i meriti acquisiti e per i servizi resi ai popoli e alle nazioni, infatti, neppure il mito della loro insostituibilità, coltivato in vita, ha retto all’oltraggio livellatore e devastante del tempo.

 

2. Una domanda sorge spontanea! Può un qualsiasi personaggio politico, in una democrazia, ancorché presidenziale, semi presidenziale o parlamentare, essere giudicato insostituibile, al di là dei suoi meriti o, persino, dei suoi demeriti? Si tratta di una domanda retorica, perché un regime democratico, per la sua stessa natura, dovrebbe escludere una simile illusione, peraltro chimera aberrante ed effimera. Resta da approfondire, allora, come si possa spiegare il mito falso della insostituibilità del premier Giuseppe Conte, che sembra essersi radicato, come una gramigna, sul terreno già dirupato della nostra democrazia agonizzante, in una fase drammatica della sua esistenza e della stessa sua sopravvivenza. E perché permanga nelle coscienze, ottenebrate da una propaganda manipolatrice, della maggior parte dei responsabili politici, istituzionali, datoriali, sindacali e della comunicazione, questa omertosa condizione psicologica di cieca assuefazione, di accettazione e di rinunzia a prendere atto di una evidente e drammatica realtà, a partire dal già raggiunto record di 52.000 vittime innocenti, diventate, sui media, un dato meramente statistico! Quali sono le ragioni di fondo, o meglio gli interessi, palesi od occulti, che alimentano, anche mediaticamente, questa stortura della nostra democrazia? Si impone un’analisi, senza pregiudizi, di questo coacervo di situazioni e di interessi per capire, se possibile, il “cui prodest?”.

 

3. Diverse sono le ragioni o, meglio, i pilastri sui quali si fonda questo mito falso che rischia di inquinare e alterare il tessuto democratico nazionale fino alla conclusione, nel 2023, di questa maledetta legislatura e, financo, oltre.

 

L’ANOMALIA DELLA XVIII LEGISLATURA (2018-2023)

Questa legislatura, fuoriuscita dalle urne dopo una campagna elettorale fatta di risse, di insulti, di odio diffuso e di rancore sociale, nonché di programmi folli, illusori e irrealizzabili, ha rivelato, da subito, la sua impotenza e la sua anomalia. In una democrazia parlamentare normale, non malata come la nostra, un parlamento paralizzato andava sciolto, mettendo il corpo elettorale di fronte alle proprie responsabilità. Al contrario, ha partorito due governi, del tutto inidonei, formati da ex nemici, politici ed elettorali, con programmi contraddittori e antitetici, senza nessuna capacità di realizzare le riforme strutturali, di cui il paese necessita. Con un’anomalia nell’anomalia: due governi presieduti da un personaggio, venuto dal nulla, chiamato a mediare su tutto, senza decidere niente, e a garantire alleati incompatibili, nonché programmi inconciliabili.

 

L’AUTOREFERENZIALITÀ E LE ASTUZIE MACHIAVELLICHE DEL PREMIER CONTE   Prescelto, agli inizi, per essere un notaio, senza ambizioni future, un mediatore tra opposti (Di Maio e Salvini), aventi entrambi mire, aspirazioni personali e strategie divergenti, tacciato di essere un “vaso di coccio” o un “Re Travicello”, ha rivelato ben presto, con la grazia di stato, doti imprevedibili (e impreviste dai suoi referenti politici!) di autoreferenzialità, di autopromozione mediatica, di astuzie machiavelliche, di gestione sfrontata del potere e di sapiente manipolazione dei suoi alleati di turno. Conte si è trasformato così in un vaso di ferro, in un Re Leone e in un esperto navigatore  tra le fragilità del nostro sistema politico, le debolezze dei suoi alleati (sempre di turno!) e gli errori, nonché le incongruenze, delle forze di opposizione. Un regista (da Oscar!) della politica nazionale in salsa commedia dell’arte, teatrino e recita all’italiana. Il suo capolavoro? L’attacco micidiale a Salvini in parlamento, nell’agosto 2019, “bollato”, in parte a ragione, come un traditore, un pericolo per la democrazia e un cripto-autocrate, con venature razziste e anti umanitarie. Un alibi perfetto, utilizzato da Conte per candidarsi a presiedere un governo agli antipodi del precedente, successore di se stesso perché “insostituibile”. Un alibi condiviso e alimentato dalla propaganda interessata dei “governisti” del PD, pronti ad allearsi anche con il diavolo, pur di rientrare nelle stanze dei bottoni, naturalmente per “salvare la democrazia” dal salvinismo, dal sovranismo e dal populismo, rinnegando princìpi e valori della propria storia politica. Il “nuovo” Conte, quindi, è divenuto magicamente un campione, altro che “avvocato del popolo”, nello sfruttare le arrendevolezze, le viltà, gli interessi sotterranei, le vigliaccherie, gli errori, i deliri di onnipotenza e i tatticismi strumentali del suoi comprimari sulla scena, tra finti alleati e finti oppositori: in primis, i Di Maio, i Renzi, i Salvini, gli Zingaretti, i Franceschini, i Berlusconi, tanto per citare i cosiddetti “pesi massimi”. In tal modo, il giovane foggiano, imbevuto poi di spirito fiorentino, ha ammansito, blandito, messo in riga e ridotto all’impotenza grillini, democratici, renziani, leghisti e forzisti. Metodo di governo? Tatticismo senza limiti: rinviare sempre, mediare laddove possibile, promettere riforme a getto continuo, anche costituzionali, patti di legislatura, piani e contropiani, commissioni di studio, task force, commissari alla giornata, dossier aperti all’infinito, costruire ponti sul futuro. Strategia? Sopravvivere, galleggiare, mantenere il potere, alimentare il mito della propria insostituibilità mediante il gradimento popolare. Risultati strutturali: pari allo zero. 

               

LA POCA CREDIBILITÀ DEL CENTRODESTRA, COME ALTERNATIVA DI GOVERNO

Se si analizzano in successione tutti i passaggi politici delle (attuali) opposizioni parlamentari, prese singolarmente, Lega di Salvini, Fratelli d’Italia della Meloni e Forza Italia di Berlusconi, dalle elezioni del 2018 a oggi, fine 2020, si constata che, al di là delle dichiarazioni unitarie di facciata a fini elettoralistici, specie in occasione di elezioni regionali o europee, il cosiddetto centrodestra, inteso come alleanza organica, che aspiri, con un programma unitario e una strategia condivisa per il nostro Paese, a diventare alternativa di governo, non esiste. Non ne possiede, allo stato, la sufficiente credibilità. Si tratta di una pseudo-alleanza, una tigre di cartapesta, dominata da contrasti insanabili tra i co-protagonisti su tutti i temi essenziali (politica estera e alleanze internazionali, posizione rispetto all’Unione Europea, politica economica, proposte per la soluzione della crisi economico-finanziaria in atto, riforme strutturali, a partire dal fisco, riforma elettorale, ecc.). La progressiva perdita di ruolo centrale di Berlusconi, come polo propositivo e di mediazione, le ambizioni salviniane a una leadership che faccia terra bruciata anche intorno agli alleati, le aspirazioni meloniane a prosciugare il bacino di consensi di Forza Italia, il tradimento di Salvini nella formazione del primo governo Conte, le risse per le candidature regionali, le divergenze, persino nelle commissioni e nelle aule parlamentari, testimoniano l’inadeguatezza del cosiddetto centrodestra a garantire, allo stato, una seria e valida alternanza di governo. Anche su questo terreno di divisioni, di contrasti, di scavalcamenti e di spietata concorrenza elettorale, nonché di leadership, si è esercitata finora, con riscontrabile successo, l’abilità tattica del premier Conte, in base all’eterno metodo del “divide et impera”. Ne costituisce prova la recente attenzione riguardosa verso il “sovrano” di Arcore, trasformato con l’aiuto delle scandalose giravolte grilline e delle fanfare del PD, da “impresentabile pregiudicato” a “statista responsabile”. Pronto a soccorrere con le sue truppe, ormai ridotte, pur sempre determinanti, un governo in affanno sulla manovra finanziaria e lo scostamento di bilancio. Nonché contribuire all’elezione del successore di Mattarella, ormai alle porte. Il prezzo? Sempre lo stesso, come ai tempi del centrosinistra di Massimo D’Alema: l’emendamento galeotto del ministro Patuanelli pro-Mediaset e la salvaguardia dell’italianità del gruppo Fininvest. Il “Tutto muta, tutto resta eguale” di Calderón de la Barca! Il gattopardismo di ritorno, che infetta l’intera classe politica nazionale. Questa condizione di inadeguatezza delle opposizioni, tra di loro spaccate, consente al premier Conte persino di irriderle, promettendo e chiedendo loro collaborazione, a chiacchiere, magari fingendo di corrispondere ai moniti del Quirinale, ma, nei fatti, non accogliendo neppure una briciola delle loro proposte, come spesso denunzia, con determinazione, la Meloni. Cui prodest? Anche la debolezza del centrodestra contribuisce a irrobustire il mito della insostituibilità di Conte, sia all’interno che in Europa, sia in parlamento che nei confronti della maggioranza di governo. Gli consente di regnare incontrastato sulle spaccature ricorrenti dei grillini, pre e post stati generali, tenendo a bada le ritrovate ambizioni di Di Maio, di placare le ricorrenti irrequietezze e sparate donchisciottesche di Renzi, alla ricerca della visibilità perduta, e di gestire le frustrazioni di Zingaretti&company, nonché di dileggiare, con punte di arroganza, quanti gli agitano davanti lo spauracchio di Mario Draghi. Il fatto che il centrodestra, giovedì scorso, abbia votato unitariamente lo scostamento di bilancio, trainato dal neo-collaborazionismo filo governativo di Berlusconi e mediato dall’abilità diplomatica della Meloni, che ha convinto Salvini a cedere, non modifica di una virgola l’analisi di un centrodestra di cartapesta. Una rondine, infatti, non fa primavera! Si vedrà se questa prova contingente di “responsabilità istituzionale” reggerà ai prossimi appuntamenti, a partire dai futuri e prevedibili scostamenti di bilancio. In ogni caso, si tratta del “trionfo” di Conte, che ha ben volentieri ringraziato, in quanto il mito della sua insostituibilità ne esce rafforzato, anche se dovrà passare, ben presto, in parlamento, sotto le forche caudine del MES, per il quale non basterà neppure il soccorso del centrodestra, in quanto a essere lacerata risulta la maggioranza. I contiani di complemento e i fan dell’avvocato, tuttavia, stiano tranquilli, perché il loro leader morale non si arrenderà facilmente e supererà “miracolosamente” anche questa prova.

 

L’ISTINTO ALLA SOPRAVVIVENZA DEL PARLAMENTO

La composizione del parlamento in carica e dei gruppi parlamentari, al Senato e alla Camera, rappresenta uno dei pilastri fondamentali del mito sulla insostituibilità del premier Conte. Un’assicurazione sulla vita! Prima di certo, ma particolarmente dopo l’approvazione definitiva del taglio, irrazionale e meramente propagandistico, del numero dei parlamentari. Il timore di ritornare a casa, senza alcuna possibilità di una ricandidatura sicura (magari senza neppure un mini-vitalizio di consolazione!), di molti “giovani” deputati e senatori, al primo o al secondo mandato, ha reso le commissioni e le aule parlamentari luoghi geometrici passivi, deserti e acquiescenti, di ratifica degli atti del governo, senza dibattito, senza possibilità di emendare e senza poter esprimere dissensi motivati o fornire contributi di miglioramenti a testi legislativi non di rado giuridicamente raffazzonati. Prendere o lasciare! Approvare o fare i bagagli! La crisi dell’istituzione centrale della nostra repubblica democratica, già evidente in passato, appare, sotto i colpi della iperdecretazione di urgenza, ormai irreversibile. Ne sono testimonianza quattro constatazioni: i numerosi e crescenti fuoriusciti dai gruppi parlamentari del M5S (più di cinquanta, un vero record!), passati ad altri gruppi o al misto, non hanno mai messo in dubbio, in cuor loro, la “fiducia” nei due governi Conte; nessun provvedimento é stato emendato con il contributo delle opposizioni, nonostante la retorica contiana delle collaborazione; ogni ipotesi di rimpasto é sempre stata bypassata dal premier, nonostante le minacce “a salve” di Renzi e le blandizie inascoltate di Zingaretti; da ultimo, la nuova legge elettorale, pur urgente e necessaria per porre riparo agli effetti devastanti del taglio, è rimasta impantanata nei veti contrapposti. Il M5S in primis, ma non il solo, ha contribuito all’agonia della odiatissima “democrazia rappresentativa”, senza che la loro celebratissima, a slogan, “democrazia diretta” abbia fatto passi avanti, nel segno della partecipazione, dell’efficienza e della trasparenza. Tutt’altro! Questa crisi istituzionale, da un lato, e, dall’altro, l’istinto vitale alla sopravvivenza, fino al 2023, dei parlamentari, nessuno escluso, sono stati gestiti con raffinata maestria dal premier, diventando un collante vitale per il governo, i cui errori, i cui rinvii e le cui improvvisazioni non ne mettono in dubbio la capacità di resistere a qualsiasi sopravvenienza politico-parlamentare. E se anche, al Senato, la cosiddetta maggioranza dovesse traballante, per qualche voto, non mancherebbe il “pronto soccorso” di frange delle opposizioni, timorose anch’esse per il loro futuro o per gli interessi di qualche padrone. L’inesperto Conte è diventato ben presto un abile ed espertissimo dosatore degli equilibri parlamentari, tale da far impallidire i suoi più famosi predecessori della prima o della seconda repubblica, contribuendo così a rendere diffuso il suo mito. Aprės moi, le déluge!

 

LA PANDEMIA, LE TRE ANARCHIE E IL ROVESCIO DELLE RESPONSABILITÀ  
Mettere in fila, come già documentato analiticamente in due saggi, “L’Italia sul baratro” e “Io accuso”, gli errori commessi e le responsabilità assunte nella gestione della pandemia e degli effetti nefasti della stessa sul sistema economico nazionale e sulla coesione sociale, nel corso di dieci mesi, dal 31 gennaio a oggi, sia pure in estrema sintesi, non risulterebbe agevole. Basta rilevare, ai nostri fini, come la mancanza di coordinamento, di programmazione e di direzione politica del premier, sancita dall’art. 95 della Costituzione, abbia provocato un’anarchia istituzionale, tra Stato, Regioni ed Enti Locali, un’anarchia comunicazionale, fatta di annunzi improvvidi e contraddittori dei membri del governo, e un’anarchia scientifica, alimentata da virologi e consulenti improvvisati. Nonostante errori e ritardi, annunzi e promesse di riforme, mai avviate, stati generali e commissioni di esperti, commissari straordinari, un profluvio di decreti, anche economici, inapplicabili, una distribuzione a singhiozzo e a pioggia di enormi risorse finanziarie, tutte a debito, la mancata ripresa, lo spettro del fallimento di migliaia di imprese, la figura del premier, anche per merito di una strategia comunicativa studiata a tavolino, nel silenzio acquiescente, omertoso e, talora, interessato della maggior parte dei media, ha riscosso un crescente gradimento nei sondaggi, soltanto di recente leggermente appannato. Il presenzialismo mediatico e la retorica da neo “padre della patria”, in mancanza di un contraddittorio, credibile e intransigente, ha coperto e offuscato errori, manchevolezze, inadeguatezza, ritardi, fallimenti, promesse mancate e aperte contraddizioni. La costante tecnica del rovescio delle responsabilità sugli altri livelli istituzionali, sulle forze economiche e sociali, su parte dell’opposizione e, persino, sui cittadini irresponsabili e sordi ai suoi appelli e alle sue paterne raccomandazioni, ha prodotto un miracolo: il mito della sua insostituibilità si è rafforzato. Questo fatto rappresenta il vero “metodo italiano”, non quello contrabbandato nella prima fase della pandemia e, buon per lui, accantonato nel corso della seconda ondata, tuttora in atto.

 

CONTE: IL NUOVO AGO DELLA BILANCIA DELLA (IM)POLITICA ITALIANA

Parafrasando gli storici contemporanei di Lorenzo il Magnifico, che definivano il Signore di Firenze “l’ago della bilancia dell’Italia”, il premier Giuseppe Conte potrebbe essere definito, a ragione, in questo delicato e drammatico passaggio della nostra storia nazionale, come “l’ago della bilancia della (im)politica italiana”. Sebbene abbia commesso errori epocali, sebbene abbia coniugato sempre al futuro gli impegni da prendere (ultimo, in ordine di tempo, il piano nazionale per il Recovery Fund, spostato a febbraio), sebbene abbia spesso sottovalutato le difficoltà e sostanzialmente illuso gli italiani, viene ritenuto, ancora oggi, dai più, come un premier insostituibile. Se nessuno è insostituibile, come insegna la Storia e la vita, resta da chiedersi quanto tempo ancora sarà necessario per vedere svanita questa paranoia collettiva e smascherato questo ennesimo falso storico. Un dato risulta inoppugnabile: la sua abilità e la sua disinvoltura nella gestione del potere, a partire dai servizi segreti che non ha mollato mai, sorprendente per un neofita della politica, senza maestri, tuttavia interprete ed epigono del motto andreottiano: “Il potere logora chi non ce l’ha!”. La scaltrezza volpina non gli fa difetto, per cui anche lui, prima o poi, “finirà in pellicceria”. Questo, però, sarà un nuovo capitolo della tragedia politica italiana, tutto da scrivere.





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Comune:Mi spendo per te e Funivia,comunicati



“Mi spendo per te”. E’ il nome dell’iniziativa di solidarietà che consiste in una raccolta di generi alimentari e di detersivi, per le persone in difficoltà a causa dell’emergenza economica derivante dalla diffusione del COVID 19. Il progetto messo in campo dal settore Servizi Sociali del Comune di Massa Lubrense in collaborazione con la Protezione Civile e delle Associazioni 361°, Folgore Massa, Pro Loco di Massa Lubrense, Pro Loco due Golfi, Artetiempo, Ragazzi di Pastena, il comitato Patto con la Città, le 11 Confraternite ed i due Terz’Ordini del territorio.

Le attività commerciali che aderiscono all’iniziativa esporranno una locandina MI SPENDO PER TE e metteranno a disposizione un carrello o un contenitore dove i cittadini potranno donare generi alimentari non facilmente deperibili, detersivi e prodotti per l’igiene personale. La Protezione Civile e le Associazioni che hanno aderito all’iniziativa provvederanno a raccogliere quanto donato, a inventariarlo e distribuirlo alle famiglie in difficoltà.

Sarà possibile donare generi alimentari e detersivi fino al 9 di dicembre. Le famiglie in difficoltà potranno richiedere i generi di prima necessità attraverso una domanda. Per evitare assembramenti il modulo è scaricabile sul sito istituzionale del Comune o reperibile presso le Confraternite che sono presenti in quasi tutte le frazioni. La domanda con una autodichiarazione sulle condizioni di reddito si potrà consegnare via mail all’indirizzo assistentesociale.massalubrense@pec.it o in forma cartacea, in busta chiusa, attraverso le confraternite del territorio.

“Si tratta della prima di una serie di iniziative di sostegno -dichiara Mina Minieri consigliere delegato alle politiche sociali- che stiamo mettendo in campo per affrontare la crisi economica dovuta a questa seconda ondata di COVID 19. Ringrazio fin d’ora quanti vorranno donare generi alimentari non facilmente deperibili e prodotti per l’igiene a famiglie che in questo momento sono in difficoltà. Abbiamo interpellato tutte le associazioni presenti nell’albo comunale e tutte le confraternite del territorio. L’adesione è stata massiccia e questo denota una grande sensibilità. Attraverso il coordinamento operativo della Protezione Civile Comunale distribuiremo con discrezione quanto raccolto. Per questa iniziativa in accordo con il sindaco Lorenzo Balducelli abbiamo illustrato l’iniziativa ai capigruppo consiliari di minoranza Lello Staiano e Pietro Di Prisco con i quali abbiamo avuto un costruttivo scambio di idee. Il confronto continuerà anche sulle prossime iniziative che a breve metteremo in cantiere in campo sociale per affrontare unitariamente questo difficile momento”.

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E’ stata aggiudicata la gara di appalto per la progettazione della funivia Sorrento-Sant’Agata. L’ACAMIR che è l’Agenzia regionale per la mobilità le infrastrutture e le reti ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale l’esito della gara europea per l’affidamento dei: “servizi di ingegneria ed architettura per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento funivia tra Sant’Agata sui due Golfi e Sorrento (Stazione EAV)”.

Sei i pool di professionisti che hanno partecipato al bando. Ad aggiudicarsi la gara un raggruppamento temporaneo di professionisti composto da studi professionali di Napoli, Torino ed Aosta. Gli aggiudicatari sono RTP tra Tecnosistem S.p.A. di Napoli, Studio Corona S.r.l. di Torino, Dimensione Ingenierie S.r.l di Aosta. e l’architetto Pasquale Miano di Napoli. L’importo messo a base di gara dall’ACAMIR è stato di 296.200 euro. Il ribasso effettuato dai professionisti vincitori è stato del 33.3%.

La gara di appalto della progettazione fa seguito ad un protocollo di intesa tra la Regione Campania e diversi comuni della Penisola Sorrentina ed Amalfitana per la mobilità sostenibile firmato nel 2017 tra il sindaco di Massa Lubrense ed il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Nel 2018 la firma della Convenzione sempre tra la Regione Campania ed i Comuni di Massa Lubrense e Sorrento. Arriva poi l’ indizione della gara europea ed oggi finalmente l’aggiudicazione della gara.

“La realizzazione della Funivia tra Sorrento e Sant’Agata è un’opera di straordinaria importanza -dichiara il sindaco di Massa Lubrense Lorenzo Balducelli- purtroppo, andiamo avanti a piccoli passi e tra mille difficoltà burocratiche. Ringrazio l’ACAMIR che è stata delegata dalla Regione Campania per questa progettazione e confidiamo nella grande professionalità del pool di tecnici incaricati per avere al più presto la progettazione dell’opera per poter accedere alla prossima programmazione dei fondi regionali ed europei”.

La funivia tra la stazione EAV di Sorrento e Sant’Agata ha una lunghezza di circa due chilometri con un dislivello di oltre trecento metri.




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Richiesta CollaborazioneCAF peraiuto bonus affitti


Dal sito del Comune:

L'avviso per la richiesta di Collaborazione ai CAF, Studi Commercialisti e Patronati per aiutare i Cittadini a compilare la domanda per i bonus affitti. In apertura l'avviso



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Consegnati dalla MSC 30000 test antiallergenici

Il Comunicato per il quale ringrazio per l'attenzione

CONSEGNATI OGGI AI COMUNI DELLA PENISOLA

30.000 TEST ANTIGENICI

 

Sono stati donati da MSC Foundation ai comuni della penisola sorrentina

presso la sede della Fondazione Sorrento

 

 

Sorrento, 27 novembre 2020 – Sono stati consegnati oggi ai sei Comuni della penisola sorrentina trentamila test antigenici donati dalla MSC Foundation. L’evento - che si è svolto nel pomeriggio presso la Villa Fiorentino, sede dall’organismo di promozione territoriale Fondazione Sorrento - era stato annunciato nei primi giorni di novembre e rientra all’interno di un percorso iniziato a marzo 2020 con l’obiettivo di dare risposte concrete all’emergenza del coronavirus.

La disponibilità di questi trentamila test antigenici, per un valore di circa duecentomila euro, consentirà adesso ai Comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello, Sorrento e Massa Lubrense di effettuare un’attività integrativa di monitoraggio epidemiologico per avere un quadro più definito della diffusione del virus e avviare di conseguenza eventuali azioni di contenimento tempestive e mirate.

L’iniziativa conferma ancora una volta l’attenzione del comandante Gianluigi Aponte, fondatore del Gruppo MSC e presidente della MSC Foundation, verso la penisola sorrentina.

Alla cerimonia di consegna presso Villa Fiorentino, moderata dal giornalista Antonino Pane, che si è tenuta nel rispetto delle norme del distanziamento sociale, hanno partecipato i sindaci Andrea Buonocore di Vico Equense, Giuseppe Tito di Meta, Vincenzo Iaccarino di Piano di Sorrento, Piergiorgio Sagristani di Sant’Agnello, Massimo Coppola di Sorrento e Lorenzo Balducelli di Massa Lubrense, l’amministratore delegato della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano, e - in rappresentanza del gruppo MSC - Leonardo Massa, Managing Director Italia di MSC Crociere.

"Ancora una volta, insieme a tutti i colleghi sindaci, non possiamo che ringraziare il comandante Aponte per la sua generosità e disponibilità - dichiara il primo cittadino di Sorrento, Massimo Coppola - Il quadro sanitario in penisola sorrentina, pur non destando eccessive preoccupazioni, merita di essere sottoposto ad un accurato monitoraggio, per intervenire con efficienza ed efficacia dove la situazione lo richieda. Lo screening di massa dell'intera popolazione ci consentirà di individuare eventuali asintomatici che oggi sfuggono ad ogni controllo, bloccando sul nascere focolai di infezione. Per raggiungere questo obiettivo confidiamo nel senso civico e nella responsabilità dei nostri concittadini".

Per l’amministratore delegato della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano: “Si consolida il rapporto tra il territorio e la MSC ed in particolare con il Comandante Gianluigi Aponte, Presidente anche di MSC Foundation. I Comuni della Penisola Sorrentina ringraziano il comandante e MSC Foundation rilevando l’importanza dell’iniziativa  in risposta all’emergenza in atto”.

“Per me è un grande privilegio essere qui oggi in rappresentanza della fondazione e del Gruppo MSC per sottoscrivere la consegna dei 30.000 test antigenici - ha sottolineato Leonardo Massa -. La MSC Foundation “Per me è un grande privilegio essere qui oggi in rappresentanza della fondazione e del Gruppo MSC per sottoscrivere la consegna dei 30.000 test antigenici - ha affermato Leonardo Massa -. La MSC Foundation è stata istituita per dare un supporto concreto alla salvaguardia del pianeta e delle popolazioni che lo abitano e l’iniziativa odierna conferma questa mission. I test che doniamo oggi rappresentano un importante supporto al territorio in un momento in cui iniziano a delinearsi i tempi della fine di questa pandemia”.

La MSC Foundation è stata istituita per portare avanti gli impegni sul fronte della responsabilità sociale del gruppo MSC e svilupparne di nuovi. In qualità di leader globale, infatti, il Gruppo MSC è mosso da un forte senso di responsabilità verso il pianeta, i suoi abitanti e le sue risorse - in particolare gli oceani - nella convinzione che le generazioni di oggi debbano lavorare per lasciare un mondo migliore a quelle future.

 

 

 

Fondazione Sorrento

Corso Italia 53

80067 - Sorrento

Tel. 081 87822 84

www.fondazionesorrento.com





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Agorà in edicola questa settimana

Auguri e... buon lavoro Preside’😀 ______________aggiunto da lello: grazie!
di Utente rimosso, 28/11/2020 - 15:01

Auguro ad Acone! __________aggiunto da lello: grazie!
di Utente rimosso, 29/11/2020 - 18:10


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Ciao Maradona: il cordoglio del Club napoli

Anche per tanti Massesi la scomparsa di Maradona è stata un colpo al Cuore. In apertura il manifesto di cordoglio fatto affiggere dal Club Napoli del Presidente Trippaldella nelle nostre frazioni. Mi scuso per il ritardo del post ma queste pagine eran chiuse per lutto in memoria del caro PIno Cesaro.


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Pino Cesaro: Cordoglio dell'onorevole Lauro




IL MAESTRO PINO CESARO NEL RICORDO AFFETTUOSO  DI RAFFAELE LAURO (clicca qui)
Carissimo Lello, stamane ho vissuto un triste risveglio con la notizia, che mi hai comunicato, della scomparsa del Maestro Pino Cesaro. Ne sono profondamente colpito  e partecipo, con sincero cordoglio, al grande dolore della famiglia, della moglie e dei figli, nonché dell'intera comunità santagatese e massese. Sant'Agata e Massa Lubrense perdono, con lui,  un faro di luce e di vita, una guida morale e spirituale dei giovani, un centro propulsore di iniziative culturali, religiose, teatrali e sociali, di grande rilevanza e significato per la crescita della collettività. Ci lascia, interdetti e dolenti, un genio del luogo e del nostro tempo, un tempo non vissuto invano, per continuare a risplendere nella luce eterna del Dio dell'Amore e della Misericordia, che tutti ci accoglie.  Nelle occasioni di incontro nell'arciconfraternita, di cui mi sento gratificato di appartenere come confratello onorario  e delle quali mantengo un sempre vivido ricordo, ho avuto modo di apprezzare anche il suo profilo umano, il garbo, la signorilità, la squisita cortesia e, principalmente, la sua sensibilità umana ed artistica. Ti prego di portare, per me, un fiore sulla sua tomba, accompagnato dai miei sentimenti di memore gratitudine, di sincera amicizia e di imperitura ammirazione. E quando le drammatiche condizioni del presente lo consentiranno, in un prossimo futuro, desidererei partecipare ad un evento che ne celebri e ne perpetui il ricordo di uomo, di cittadino, di artista, di galantuomo e di benefattore, RAFFAELE LAURO
ROMA, 26 NOVEMBRE 2020


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Il Saluto a Pino Cesaro della nostra Vicesindaco

Sei uscito di scena in punta di piedi carissimo Pino, lasciandomi tra incredulità e dolore. Non riesco ad immaginarmi ad organizzare gli eventi e dover fare a meno della tua rappresentazione teatrale, preparata sempre con passione e precisione disarmanti. Hai dato un contributo enorme alla crescita culturale della tua amata terra, lo hai fatto con generosita' senza mai risparmiarti, raccogliendo sfide coraggiose e ambiziose. Grazie a te tanti giovani e meno giovani si sono affacciati al teatro spesso scoprendo un talento nascosto, come accaduto ai tuoi figlioli, in scena guidati dall'amato papà di cui erano tanto orgogliosi. Mi mancherai, farò tesoro dei tuoi insegnamenti e farò di tutto affinche' le tue iniziative possano trovare continuità, senza di te sarà difficile ma ti prometto che ce la metterò tutta.

toccante, bello giovanna
di Utente rimosso, 27/11/2020 - 22:55


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Ciao Pino non doveva finir così maledetto covid




Quando gli amici Zarrella mi hanno inviato questo manifesto non riuscivo a credere ai mei occhi, Pino Cesaro l'amico da sempre, il mio maestro al Coro della Schola Cantorum di sant'Agata in quelli tra gli anni più belli della mia vita e dei miei primi amori,  Quello che ci accompagnava con la Sua Chitarra, Quello che ci accoglieva  nella Sua casa tra cioccolata calda e panettone dopo la Messa delle cinque del mattino nel giorno di Santa Lucia, quello che organizzava con l'altro grande Zazà la Canzone de Lo Capodanno per le strade di Sant'Agata, Quello che mi abbracciò quando piangendo dovevo partir per Milano dicendomi farai sempre parte dei nostri, Quello con il quale abbiam fatto tante Passeggiate nelle domeniche spensierate di giovani in cerca di Futuro, con Lina, Renato, Agata, Ornella, Rosario, Gianni, Luigi, Raffaella, Franco, Anna tra gli altri  e le tante Pasquette allietate spesso dalla Tua musica e dalle Tue poesie, quello che da un libro, uno scritto, una raccolta tirava fuori una commedia ed una scenografia che poi realizzava con la collaborazione di tanti amici  creando momenti di aggregazione e divertimento per tanti Santagatesi e non solo, Quello che Priore della Congrega trasmetteva fede e speranza ai tanti, Quello che negli anni da impiegato al Comune sempre al Suo posto ci forniva informazioni dettagliate su questo o quello sempre con modi garbati, uello con il Quale era sempre un piacere scambiar due chiacchiere ricordando spesso i trascorsi insieme. No Pino non è giusto tutto questo, questo destino beffardo non doveva accanirsi contro di te che adesso nato al Cielo starai di Certo lassù tra Gli Angeli organizzando di certo una Celeste Commedia.
Tu che puoi adesso aiuta chi Ti piange a sopportare il grande dolore della tua Assenza e penso alla Tua cara Patrizia, amica da sempre cresciuta insieme a me nella Via Vecchia insieme a tanti bambini dell'epoca ormai adulti, alla Tua cara mamma Luisa che aveva sempre un sorriso ed un buongiorno ogni qualvolta La si incontrava, ai cari Suoceri Rosa e Carlo,  dona forza, consolazione e speranza ai Tuoi cari figli Pierluigi e Debora che adesso devono fare a meno del Loro Faro come toccò a Te da piccolo,  e da queste pagine un forte abbraccio ai Tuoi cari fratelli amici da sempre Agata, Renato ed Antonino ed ai Tuoi cari cognati e cognate tra Essi Domenico, Mara e Beatrice cresciuti insieme ed atutti i Tuoi congiunti.
Ci consola la certezza che questo non è un Addio ma solo un arrivederci a lì dove non esistono più nè dolore nè  lacrime, lì dove adesso Ti trovi insieme ai nostri Cari che ci han preceduto. Ciao Pino, oggi e non solo oggi la nostra Preghiera è per Te. Grazie per tutto quello che hai donato alla nostra Comunità che di certo Ti avrà già dato il pass per il Paradiso. Il bene che ci hai fatto non va via con Te e sarà sempre custodito nel nostro cuore e nella nostra mente. Ciao Pino.
Oggi e domani queste pagine saranno chiuse in segno di lutto per un amico strappato troppo presto alla luce dei Suoi occhi.

p.s. il saluto di Gigi Poi: Prendo un minimo di spazio per salutare, senza cadere in inutile retorica, il caro amico Pino Cesaro.
Sono tanti gli aggettivi che potrei usare:
dotto, gentile, socievole, giusto, sognatore, colto, onesto, amichevole , pacifico............
Invece preferisco ricordarti con l’ addio di Socrate sicuro di farti cosa gradita e che avresti saputo recitare con la tua usuale elegante maestria.
“ È giunta, ormai, l’ora di andare , io a morire e voi a vivere.
   Chi di noi vada a miglior sorte , nessuno lo sa , tranne il Dio
Un abbraccio a tutta la tua famiglia
Luigi Poi

Oggi siamo tutti più tristi e più poveri... Pino è stato un grande e vivrà nei ricordi, quelli belli, di chiunque l'abbia conosciuto. Ciao Pino... Risplenda per te la luce eterna.
di Utente rimosso, 26/11/2020 - 15:27

Una persona per bene
Semplice ed umile
Mai vantarsi delle sue qualità
Cultore del teatro dialettale e popolare
Una brutta botta per Sant’Agata e Massa tutta
di Utente rimosso, 26/11/2020 - 16:38

Prendo un minimo di spazio per salutare, senza cadere in inutile retorica, il caro amico Pino Cesaro.
Sono tanti gli aggettivi che potrei usare:
dotto, gentile, socievole, giusto, sognatore, colto, onesto, amichevole , pacifico............
Invece preferisco ricordarti con l’ addio di Socrate sicuro di farti cosa gradita e che avresti saputo recitare con la tua usuale elegante maestria.

“ È giunta, ormai, l’ora di andare , io a morire e voi a vivere.
Chi di noi vada a miglior sorte , nessuno lo sa , tranne il Dio “

Un abbraccio a tutta la tua famiglia
Luigi Poi
________________aggiunto da lello: grazie Gigi, lo riporto sul post
di Utente rimosso, 26/11/2020 - 17:12

Gran brava persona...
Che la terra ti sia lieve.
di Utente rimosso, 26/11/2020 - 17:28

Ciao Pino ci mancheranno le tue - cantate natalizie e le tue sceneggiate teatrali -
di Utente rimosso, 27/11/2020 - 07:01

Incredulo e addolorato della scomparsa di una persona,amica e compagno di scuola al Nautico.Insieme nel 1970 nella sua cassa oreoarammo gli esami di stato.Un abbraccio e arrivederci.Sentite condoglianze a tutti i familiari e amici
di Utente rimosso, 27/11/2020 - 15:19


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A Don Alfonso anche Stella Verde per sostenibilità





Ancora un prestigioso riconoscimento per Don Alfonso il nostro pluristellato ristorante che fa onore alla nostra piccola Patria che oggi aggiunge al Suo "medagliere" stellato anche la prestigiosa Stella Verde Michelin che premia i ristoranti che si sono particolarmente distinti per la sostenibilità ambientale. Alfonso ed il Suo staff testimonial massese nel mondo per la ristorazione eccellente  da tempo ha aderito alla politica green nelle Sue celebri attività sparse per il mondo grazie anche alla collaborazione sempre pù rafforzatasi nel tempo  con il nostro geometra Antonino Esposito, altro amico che fa onore alla nostra Massa e profeta con la Sua Teoria Rifiuti Zero unica strada per salvare il nostro pianeta da morte certa se non riduciamo i rifiuti. Complimenti Don Alfonso per quel che fai ed il lustro che porti alla Tua Terra. Queste son le notizie che ci piace pubblicare. Cliccando qui la notizia apparsa su dissapore.com
Grande Alfonso e tonino
di Utente rimosso, 25/11/2020 - 19:30

Ottimo
Trascina tutta la gastronomia Massese
È la strada giusta
di Utente rimosso, 26/11/2020 - 08:34

Bella la foto con Tonino, altro Massese benemerito.
Bello anche il giardino fiorito alle loro spalle.
di Utente rimosso, 26/11/2020 - 13:19

Sei l’orgoglio di S.Agata👏👏👏��
di Utente rimosso, 28/11/2020 - 15:02

Sei l’orgoglio di S.Agata👏👏👏��
di Utente rimosso, 28/11/2020 - 15:02


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Lunedì è Consiglio Comunale e sempre on line


Alle 18 e 30 e come sempre in diretta streaming, memorizzate il sito, cliccate qui
Esentate da tributi e tasse tutti gli esercizi commerciali in difficoltà e costringete gli alberghi a riaprire , in cambio di riduzione Tari e di restituzione di parte delle tasse di soggiorno.
Altrimenti desolazione completa e poco lavoro e pochi affari.
Recuperate soldi dalle false prime case e dai breakfast abusivi.
Elementare Watson!
di Utente rimosso, 26/11/2020 - 13:23


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Alla Lobra una stella beneaugurante grazie a tanti

Da Lo strillo della Penisola per il quale ringrazio l'amico e giornalista Gaetano Milone per l'attenzione:

E’ Natale a Marina della Lobra, la frazione simbolo della religiosità massese, amata e nostalgicamente ricordata “in terre assai luntane” da centinaia di emigrati .

A rendere particolarmente suggestivo quest’angolo di Paradiso, ci ha pensato un uomo delle Istituzioni, “ammmaliato” dalla bellezza dei luoghi e dall’azzurro del mare caro alle Sirene che vi elessero il proprio domicilio.

Giovanni Provenzano, luogotenente comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Massa Lubrense (venti chilometri di costa da Marina di Puolo al fiordo di Crapolla, attraversando Punta Campanella, spartiacque tra i Golfi di Napoli e quello di Salerno)  è riuscito in poco più di un anno di comando a mettere insieme vecchi pescatori e giovani charteristi, locali  imprenditori, diportisti della domenica e “vecchi signori”, per far rivivere storie e vecchie leggende, fede religiosa e senso di appartenenza in un angolo del territorio in profondo letargo nel perioso invernale.

Da due giorni Marina della Lobra risplende di luce propria Un albero natalizio a ridosso dell’arenile, luci delicate lungo il camminamento che porta alle vecchie case dei pescatori, una stella cometa, la stessa che due anni fa sullo scoglio del Vervece annunciava la nascita del Bambino Gesù, posizionata a ridosso dell’area di parcheggio con la punta rivolta verso lo scoglio e la sua Madonna sommersa, protettrice della gente di mare. Un’immagine insolita, carismatica, del vecchi borgo dei pescatori

A collaborare all’inziativa, che si spera riesca anche a riscaldare i cuori dei volti bruciati dal sole e dalla fatica, L’Amministrazione Comunale, imprenditori locali, il circolo Nautico Marina della Lobra, la Fondazione Vervece e  la ditta Donnarumma.



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Scuole chiuse in Penisola: Comunicato Sindaci
Nel post precedente Via vevo notiziato dell'ordinanza del nostro Sindaco sulla prorogga della chiusura delle scuola stante la situazione della pandemia che non ne vuole sapere di allentare la morsa sul nostro terrirorio e la decisione di tener chiuse le scuole fino al 4 dicembe è stata presa da tutti i Sindaci ella Penisola. Il comunicato:

Il monitoraggio della curva epidemiologica nei Comuni della Penisola sorrentina non consente una ripresa delle attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado.

Pertanto, tutte le Amministrazioni municipali costiere, in piena sintonia d’intenti tra loro, hanno deciso di prorogare fino al 4 dicembre prossimo l’ordinanza che vieta il rientro in classe.

Tale scelta è scaturita dalla constatazione che in tutti i territori coinvolti si registra, dall’inizio del mese di novembre ad oggi, uno sviluppo costante ed una crescita continua dei casi di contagio.

Alla luce di quanto esposto, si ritiene necessario mantenere le misure restrittive e le limitazioni alla mobilità per arginare la diffusione del virus.

Nello specifico, è evidente che situazioni di contatto/assembramento/spostamento determinate anche dalla ripresa dell’attività didattica in presenza possono contribuire a far crescere ulteriormente i fattori di contagio.

E’ chiaro che la DAD non è la soluzione ottimale per alunni, docenti e famiglie e la stessa determina una condizione di difficoltà oggettiva, ma in questo momento devono prevalere, per forza di cose, le valutazioni di ordine sanitario.

In ogni caso, si precisa che restano consentite in presenza le attività didattiche destinate agli alunni con bisogni educativi specifici o con disabilità, previa valutazione da parte dell’istituto delle specifiche situazioni di contesto e garantendo, comunque, il collegamento on line con gli alunni della classe in DAD.

I sindaci si riservano di aggiornare e rivedere le attuali determinazioni in ragione di una diversa evoluzione del quadro epidemiologico.

Andrea Buonocore

Sindaco di Vico Equense

Giuseppe Tito

Sindaco di Meta

Vincenzo Iaccarino

Sindaco di Piano di Sorrento

Piergiorgio Sagristani

Sindaco di Sant'Agnello

Massimo Coppola

Sindaco di Sorrento

Lorenzo Balducelli

Sindaco di Massa Lubrense



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Ultimora: Scuole chiuse fino al 4 dicembre



Ultimora: Con ordinanza sindacale n° 203 è stata prorogata la chiusura delle scuole fino al  prossimo 4 dicembre. In apertura l'ordinanza firmata dal nostro Sindaco.



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25 Novembre: Comunicato dottoressa Bernardo

GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Il 25 novembre è una data importante per il movimento internazionale delle donne, scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1960 per la loro opposizione al regime dittatoriale.
Istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, in questa data l'Assemblea invita i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica.
Non è una data scelta a caso, quindi, ma è il ricordo di un brutale assassinio avvenuto 60 anni fa.
Non sempre, non ovunque, le cose sono cambiate da quel giorno, in tutto il mondo ma anche a casa nostra, dove la violenza contro le donne è spesso nascosta in ambito domestico.
La matrice di ciò può essere individuata nella disuguaglianza, ancor oggi, dei rapporti tra uomini e donne. La stessa Dichiarazione adottata dall'Assemblea Generale Onu parla di violenza contro le donne come di "uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini".
Il 25 novembre del 2020 sarà ricordato come l’anno in cui non è stato possibile scendere in piazza o incontrarsi per ricordare le donne vittime di violenza, nessuna manifestazione, nessun dibattito. Eppure durante questa pandemia sono aumentati gli abusi soprattutto in famiglia perché la segregazione forzata esaspera i conflitti e fa esplodere la violenza maschile anche perché le donne lavorano meno e la dipendenza economica aggrava la loro vulnerabilità.
E allora le donne si rassegnano...
Voglio rivolgere a tutte le parole di Kamala Harris, prima donna vicepresidente degli Stati Uniti d’America, prima donna nera, prima asio-americana
“Imparate a guardare voi stesse come gli altri non sono mai riusciti a vedervi... Sognate in grande, con ambizione”
Per le donne ed le bambine e per chiunque parta da una condizione di minoranza o di svantaggio, sono parole di speranza oltre le difficoltà, un invito a resistere e a reagire anche quando sembra che tutto è perduto.
Parole che in questo 2020 servono a tutti.
L’Assessore alle Pari Opportunità
Dott.ssa Sonia Bernardo



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Domani interruzione ENEL zona alta di Sant'Agata

Penso sia bene prender nota che domani mercoledì 25 novembre dalle 9,30 alle 15,30 gran parte della zona alta di Sant'Agata sarà interessata da mancanza di energia elettrica per lavori alla rete programmati.
In apertura l'avviso dell'ENEL con le strade interessate


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